COME FUNZIONA L’ACCOGLIENZA – IMMIGRAZIONE A 360° O QUASI

Sì è concluso anche il terzo incontro in programma! Grazie a tutti quelli che hanno deciso di passare un po’ di tempo con noi oggi!

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Come funzionano i centri d’accoglienza, tutto quello che sentiamo dai mass-media sull’immigrazione è vero?  Amnesty International Cesena ha portato esperienze di chi c’è passato, questo è stato il primo incontro del secondo girone. Vi aspettiamo per l’ultimo incontro con Tonio Dell’Olio di Libera International per parlare di Migrazioni e Mafie.

AGGRESSIONE A SFONDO POLITICO CON METODI SQUADRISTI AL PRESIDENTE DELLA CONSULTA DEGLI STUDENTI PALERMO E DIRIGENTE DELLA RETE DEGLI STUDENTI MEDI

Ieri sera, 17 marzo, intorno alle 22:30 a Palermo è stato aggredito un diciannovenne, membro dell’esecutivo regionale della Rete degli Studenti Medi Sicilia e Presidente della Consulta degli Studenti di Palermo. Quattro ragazzi a volto coperto hanno picchiato con alcuni bastoni il nostro compagno, dopo averlo ripetutamente insultato.

Le motivazioni sono politiche: “zecca rossa, quelle che non ti abbiamo dato prima te le diamo ora, figlio di pulla, sbirro, spia “, così hanno apostrofato il ragazzo che fortunatamente non ha riscontrato gravi lesioni fisiche, sebbene i medici gli abbiano refertato dieci giorni di prognosi.

antifa.png“Non è accettabile che accadano ancora eventi di questo tipo in cui si utilizza la violenza politica, praticando metodi squadristi” dichiara Flavio Lombardo, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi Sicilia.

La vittima ha oggi denunciato in questura l’accaduto e non si può fare altro che aspettare che la magistratura chiarisca le circostanze.

“Noi denunceremo insieme a lui l’accaduto nella speranza che mai più si ripeta una tale azione fascista. Ogni giorno nelle scuole lottiamo per abbattere ogni forma di violenza e odio. Gli studenti siciliani non ammetteranno violenze di questo tipo e saranno pronti a mobilitarsi contro lo squadrismo e l’oppressione .” conclude Lombardo.

SCONCERTANTI ATTENTATI A BRUXELLES / NOI NON CI FACCIAMO INTIMIDIRE

Questa mattina a Bruxelles diversi attentati hanno provocato decine di vittime e centinaia di feriti. Lo stato di allerta è stato proclamato in tutto il Paese.

Siamo di fronte ad un attacco frontale alle Istituzioni ed al cuore dell’Europa. Attacchi che rientrano in un clima di tensione e di terrore che si sta provando a costruire da molto tempo, e che non può che portarci ad una condanna ferma e lucida degli attentati. Non dobbiamo cedere però a nessuna facile paura, nessuna tentazione a mettere in discussione la libertà di circolazione all’interno dei confini europei.

Negli ultimi mesi forze populiste e xenofobe in tutta Europa cercano di convincere i cittadini che la soluzione a questi attentati sia la chiusura delle frontiere con la revisione del trattato di Schengen ed impedire la libera circolazione delle persone all’interno dei confini europei. Continuiamo a dire che non è con la chiusura e con l’odio che si combattono questi fenomeni.

Come studenti non accettiamo questa logica del muro contro muro, sappiamo che l’accoglienza è la risposta da dare ai migranti ed ai paesi in difficoltà in Medio Oriente, di certo non è con il blocco forzato del flusso migratorio che si risolvono le guerre che stanno dilaniando i paesi orientali. L’integrazione delle diverse culture, che ora più che mai è fondamentale, trova nell’istruzione un canale prioritario, come studenti e come giovani cittadini continuiamo a ripeterlo.

Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio per le vittime, i feriti e le loro famiglie.